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Sempre piĆ¹ Italia in Russia: il presidio del mercato russo da parte delle imprese connazionali

Nonostante il clima di incertezza politica internazionale e la crescente complessità che ha caratterizzato il mercato negli ultimi anni, la Russia rappresenta una delle destinazioni più importanti per merci e imprese italiane. Il Made in Italy nel 2018 ha segnato quota 7 miliardi di export nel 2018 e nel Paese vi sono 748 imprese italiane attive.

I numeri dimostrano quindi che le sanzioni europee verso la Russia non rappresentano un ostacolo insormontabile per le imprese e se è vero che nei primi due anni sono state perdute fette di mercato, oggi le merci italiane stanno riguadagnando terreno, anche grazie alle nuove strategie di presidio del mercato. Molte imprese infatti hanno adottato il modello del "Made with Italy": una rivisitazione in chiave strategica del Made in Italy, investendo nel Paese e producendo in loco per il vasto mercato interno e i vicini mercati asiatici, approfittando tra le altre cose delle agevolazioni offerte dalle zone economiche speciali russe e più in generale della politica di import substitution messa in atto dal Governo locale.

Tra i principali settori di opportunità per l'Italia vi sono ampi spazi per: i beni d’investimento e le tecnologie industriali, l’agroalimentare, il settore energetico, il settore delle costruzioni e i beni di consumo, in particolare nel comparto moda.

Si ricorda che le sanzioni riguardano il comparto alimentare, la carne, il pesce, la frutta, le verdure e i latticini. È possibile esportare il vino, la pasta, il caffè.